Pasqua 2014: Il giorno di Pasqua sarà il 31 marzo 2014, questa è una festa mobile, cioè sempre con data diversa perchè non è mai la stessa poiché cade sempre la prima domenica dopo il plenilunio di Marzo. Pasqua è una festa religiosa si festeggia dopo la Settimana Santa in ricordo della Resurrezione di Gesù Cristo. Curiosità, detti e proverbi festa della Pasqua 2014.       HOME - SCRIVICI


Calendario 2014
Il calendario del 2014 mese per mese, con festività, santi del giorno e altri dettagli.

PASQUA 2014
La Pasqua è la massima solennità della liturgia cristiana nella quale viene ripresentato il mistero della Risurrezione di Gesù Cristo.
 Festa solenne celebrata dagli ebrei la sera del quattordicesimo giorno del mese di nisan, ossia del primo mese del calendario ebraico secondo il computo derivato dal calendario babilonese, a ricordo del loro esodo dall'Egitto. 
Nei primissimi tempi del cristianesimo la Risurrezione fu ricordata ogni otto giorni, la domenica; poi, in età apostolica, si aggiunse la celebrazione annuale, ma non ci fu subito accordo sulla data.
Una prima corrente, detta paolina-giovannea o dei quartodecimani, celebrava la memoria il 14 nisan, in qualunque giorno della settimana cadesse, unendo nella stessa festa la memoria della morte e quella della Risurrezione di Cristo.
Una seconda corrente, chiamata petrina, celebrava la solennità nella domenica successiva al 14 nisan.
A queste correnti proprie dell'Asia si contrapponevano le Chiese dell'Occidente, che celebravano la Pasqua nella domenica che seguiva al plenilunio di primavera.
Nacquero controversie gravi che dapprima l'orientale san Policarpo e papa Aniceto, poi papa Vittore I e sant'Ireneo tentarono di risolvere.
Ma soltanto al concilio di Nicea (325) si ottenne che la Pasqua fosse celebrata nello stesso giorno (quello dell'uso romano) da tutta la cristianità.
Il compito di stabilire, ogni anno, tale giorno (che altrimenti avrebbe potuto variare in rapporto ai diversi sistemi di calcolo dell'equinozio primaverile) fu affidato alla Chiesa di Alessandria. Successivamente, nel 525, secondo il nuovo computo di Dionigi il Piccolo, la Pasqua venne fissata fra il 22 marzo e il 25 aprile.
La data della Pasqua presso le Chiese ortodosse solitamente non coincide con quella della Chiesa cattolica, perché le ortodosse non hanno accolto in generale la riforma gregoriana del calendario; pertanto la Pasqua sovente è celebrata dopo la data della cattolicità.
Il termine ebr. pesah dal quale deriva il termine pasqua è tradotto comunemente con "transito", "passaggio", "salto", secondo l'interpretazione che si suole dare al termine nell'espressione della Bibbia (Es., 12, 13). Il vero significato etimologico della parola è tuttora discusso e non è escluso che essa derivi dall'egiziano, e sia connessa col senso di "colpire", in relazione con la decima piaga d'Egitto (la morte dei primogeniti, colpiti da Dio).
Si pensa generalmente che all'inizio la pasqua fosse una festa pastorale: l'offerta delle primizie del gregge, cui posteriormente sarebbe stata aggiunta la festa agricola dell'offerta delle primizie della mietitura dell'orzo: il pane azimo. Queste due feste, collegate con gli avvenimenti dell'epoca mosaica, assunsero un nuovo significato storico-religioso: il ricordo della liberazione degli Ebrei dall'Egitto.
La pasqua mantenne il carattere di festa familiare anche dopo l'accentrazione del culto ebraico nel tempio di Gerusalemme e l'obbligo di passare qui la pasqua.
Il fatto storico-religioso che legò indissolubilmente la pasqua all'uscita dall'Egitto si legge nel capitolo 12 dell'Esodo.
Mosè ordinò al popolo, prima di abbandonare l'Egitto, che ogni famiglia ebraica immolasse un capo di bestiame piccolo (agnello, pecora o capra) senza difetto, di un anno, e aspergesse col suo sangue gli stipiti e il frontone delle porte delle case i cui membri erano riuniti per il banchetto sacro: la vittima pasquale doveva essere mangiata in piedi, con il bastone in mano, pronti per la partenza, che sarebbe avvenuta in quella stessa notte, dopo che l'angelo di Dio fosse passato per uccidere tutti i primogeniti egiziani, risparmiando i primogeniti ebrei le cui abitazioni erano segnate col sangue.
Vinti dalla prova divina, gli Egiziani fecero pressione affinché gli Ebrei partissero al più presto, e questi dovettero portare seco la pasta non ancora lievitata (venne così aggiunto un nuovo significato al rito del pane azimo). Così, come Dio vegliò tutta la notte per porre in salvo il suo popolo, questo veglierà nella notte di pasqua.
Nel corso dei secoli, il rituale della pasqua, pur sottoposto a variazioni e a modifiche, rimase sostanzialmente sempre uguale e la festa è tuttora celebrata da tutti gli Ebrei con la massima solennità e per la durata di sette giorni. Nell'ambito della storia del rituale, importanza del tutto particolare acquistò, ad es., la haggadà ("narrazione") pasquale, e in specie, per il suo carattere suggestivo e profondo, la haggadà dei bambini, ai quali sono spiegate le fasi essenziali del rito.
Detti e Proverbi sulla Pasqua 2014
• Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!.
• Palma molle, Pasqua asciutta; Palma asciutta, Pasqua molle.
• Pasqua tanto desiderata, in un giorno è passata.
• Chi fa il Ceppo al sole, fa la Pasqua al fuoco.
• Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia .
• Non si può veder Pasqua, né dopo San Marco, né prima di San Benedetto.
• Quando piove al giorno di Pasqua, si ha più uva che fogliame.
Curiosità sulla Pasqua 2014
• Pasqua 2014 è a Marzo, Pasquetta ad Aprile 2014, un caso molto raro.
• Il giorno di Pasquetta è anche il Pesce D'Aprile, potete organizzare bei scherzi nelle scampagnate.
• I contadini dell'antica Roma erano soliti seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi, per propiziarsi un buon raccolto.



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